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BACCALA' RICETTE : IN UMIDO E FRITTO

BACCALA’ RICETTE : IN UMIDO E FRITTO

Il BACCALA’ è uno degli ingredienti più amati e versatili della cucina italiana, capace di trasformarsi in piatti semplici ma ricchi di gusto. In questo articolo vi guiderò attraverso due ricette classiche: il baccalà in umido e il baccalà fritto, entrambe facili da preparare ma che esaltano al massimo il sapore di questo pesce essiccato e salato. Scopriremo come scegliere, preparare e cucinare il baccalà per ottenere piatti deliziosi da servire in ogni occasione.

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Cos’è il BACCALA’ e come si prepara

Il baccalà è merluzzo essiccato e salato, un metodo antico di conservazione che ne concentra il sapore e ne aumenta la durata. Prima di cucinarlo, è fondamentale metterlo a bagno per almeno 48 ore, cambiando l’acqua più volte per eliminare il sale in eccesso. Una volta ammollato, il baccalà si presta a molte preparazioni, dalle zuppe ai secondi piatti, fino agli antipasti.

BACCALA’ in umido: ricetta semplice e saporita

Il baccalà in umido è una preparazione classica che esalta la morbidezza del pesce e il sapore intenso del pomodoro. Ecco la ricetta per 4 persone.

Ingredienti

  • 600 g di baccalà ammollato
  • 400 g di pomodori pelati
  • 1 cipolla media
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino (opzionale)
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Prezzemolo fresco tritato
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  • Tagliate il baccalàa pezzi di circa 5 cm.
  • In una padella ampia,scaldate l’olio e fate soffriggere la cipolla tritata e l’aglio intero (che poi rimuoverete) fino a doratura.
  • Aggiungete il peperoncinose desiderate un tocco piccante.
  • Versate i pomodori pelatischiacciandoli con una forchetta e fate cuocere a fuoco medio per 10 minuti.
  • Unite il baccalà,coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  • Regolate di sale e pepe,eliminate l’aglio e spolverate con prezzemolo fresco prima di servire.

Il risultato sarà un piatto dal sapore caldo e avvolgente, perfetto da accompagnare con del pane casereccio o una polenta morbida.

BACCALA’ fritto: croccante e gustoso

Il baccalà fritto è una ricetta semplice ma irresistibile, ideale per un aperitivo o un secondo piatto leggero. La chiave è ottenere una crosticina croccante che racchiuda la morbidezza del pesce.

Ingredienti

  • 600 g di baccalà ammollato
  • Farina 00 q.b.
  • Olio di semi per friggere
  • Sale q.b.
  • Limone per servire

Preparazione

  • Asciugate bene il baccalàcon della carta da cucina e tagliatelo in pezzi non troppo grandi.
  • Passate i pezzi di baccalànella farina, scuotendo quella in eccesso.
  • Scaldate abbondanteolio in una padella profonda fino a raggiungere i 170-180°C.
  • Friggetei pezzi di baccalà pochi alla volta, girandoli per ottenere una doratura uniforme.
  • Scolatelisu carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e salate leggermente.
  • Servite il baccalàfritto caldo, accompagnato da spicchi di limone.

L’esterno croccante e l’interno morbido renderanno questo piatto un vero successo, perfetto anche per i più piccoli.

Consigli per la scelta e la preparazione

  • Scegliete sempre baccalà di buona qualità, preferibilmente proveniente da fornitori affidabili.
  • La fase di ammollo è fondamentaleper eliminare il sale e ammorbidire il pesce; non saltatela.
  • Se volete un sapore più delicato, potete sciacquare il baccalà dopo l’ammollo e lasciarlo in acqua fresca per qualche ora prima di cucinarlo.
  • Per il baccalà frittopotete aggiungere alla farina un po’ di pepe o paprika per un tocco di sapore in più.

Varianti e abbinamenti

Il baccalà in umido può essere arricchito con olive nere, capperi o patate, mentre il baccalà fritto si presta a essere servito con salse a base di maionese o yogurt aromatizzato con erbe fresche.

Per accompagnare questi piatti, un vino bianco fresco e fruttato come unVermentino o un Soaveè l’ideale, ma anchebirre chiare leggerepossono fare da ottimo complemento.

Il baccalà, con la sua lunga tradizione e il suo sapore unico, è un ingrediente che non può mancare in cucina. Le ricette del baccalà in umido e del baccalà fritto sono esempi perfetti di come si possa portare a tavola un piatto semplice ma gustoso, capace di conquistare tutti. Provatele e lasciatevi sorprendere dalla bontà del mare in ogni boccone!

STORIE E SEGRETI SUL BACCALA’

Ecco alcune curiosità che trasformeranno la tua cena in un racconto:


1. Il Grande Equivoco: Baccalà o Stoccafisso?

Sebbene derivino entrambi dal merluzzo nordico (Gadus morhua), la differenza è nel metodo di conservazione:

  • Baccalà:Viene conservato sottosale(salagione).
  • Stoccafisso:Viene essiccato all’ariafredda e secca (tipico delle isole Lofoten in Norvegia).

Curiosità veneta:In Veneto, il famoso “Baccalà alla Vicentina” si fa rigorosamente con lostoccafisso, ma per tradizione i veneti continuano a chiamarlo baccalà (dal termine fiammingobakeljauw).

2. Perché si mangia alla Vigilia? (Il Concilio di Trento)

La tradizione di mangiare baccalà a Natale non è casuale. Nel1563, il Concilio di Trento impose l’astinenza dalla carne nei giorni di magro (circa 150 giorni l’anno, incluse le Vigilie). Il baccalà era la soluzione perfetta: costava poco, si conservava a lungo e poteva viaggiare dal mare verso l’entroterra senza andare a male. Da “piatto dei poveri” è diventato col tempo un simbolo di festa.

3. Il Segreto del BACCALA’ Fritto Perfetto

  • La pastella:A Roma, il filetto di baccalà fritto è un’istituzione. Il segreto per una pastella gonfia e croccante è l’uso diacqua frizzante ghiacciatao birra fredda, che crea uno shock termico con l’olio bollente.
  • Niente sale (o quasi):Se il baccalà è stato ammollato bene, non aggiungere sale alla pastella! Il pesce ha già la sua sapidità naturale all’interno.

4. Il BACCALA’ in Umido: Infinite Varianti

Ogni città ha la sua “salsa” segreta:

  • Alla Livornese:Con pomodoro, cipolla e prezzemolo (spesso accompagnato da patate).
  • Alla Napoletana:Non mancano maiolive nere di Gaeta, capperi e pinoliper quel contrasto dolce-salato.
  • Alla Pertecaregna (Campania):Viene condito con i famosipeperoni cruschi(essiccati e croccanti), un tocco di colore rosso perfetto per il Natale.

5. Un Afrodisiaco Naturale?

Un’antica credenza popolare (e alcune ricerche chimiche) suggerisce che il merluzzo conservato sia ricco diarginina, una sostanza che avrebbe effetti simili a quelli di certi “aiutini” naturali, stimolando la circolazione. Un motivo in più per servirlo durante le feste!


Lo sapevi che…?

Il termine “stoccafisso” deriva dall’olandesestocvisch, che significa“pesce bastone”, proprio perché dopo l’essiccazione diventa duro come un legno e va battuto con un martello prima di essere messo in ammollo.

1. Pastella alla Birra (Il Segreto della Croccantezza del BACCALA’ )

Questa pastella è perfetta perché crea un guscio arioso e croccante che protegge il pesce, lasciandolo succoso all’interno.

Ingredienti

  • Birra chiara freddissima:200 ml (mettila in freezer 15 minuti prima)
  • Farina 00:150 g
  • Fecola di patate:30 g (rende il fritto più leggero e asciutto)
  • Bicarbonato:un pizzico (o un cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate)
  • Ghiaccio:2 cubetti

Procedimento

  1. La miscela:In una ciotola, setaccia farina, fecola e bicarbonato.
  2. L’unione:Versa la birra a filo, mescolando con una frusta a mano.Attenzione:non lavorare troppo la pastella; se rimangono dei piccoli grumi, va bene così (aiutano la croccantezza).
  3. Il freddo:Aggiungi i due cubetti di ghiaccio. Lo shock termico tra la pastella gelata e l’olio bollente è ciò che la rende gonfia.
  4. La frittura:Infarina leggermente i pezzi di baccalà, immergili nella pastella e tuffali in olio di semi di arachide a175°C-180°C.

🍅 2. BACCALA’ in Umido (Tempi e Segreti)

Il rischio del baccalà in umido è che diventi stoppaccioso o che si sfaldi completamente.

I Tempi di Cottura

Il baccalà non ha bisogno di cotture eterne. Ecco la tabella di marcia:

  • Il Soffritto:5-7 minuti (cipolla, olive, capperi e pomodoro devono creare una base saporita).
  • La Cottura del Pesce:15-20 minutial massimo.
    • Nota:Se i pezzi sono molto alti (il cosiddetto “cuore” del filetto), calcola 20 minuti. Se sono sottili, 12-15 minuti bastano.

Procedimento “Infallibile”

  1. Rosolatura:Passa i pezzi di baccalà nella farina e scottali 2 minuti per lato in padella con un filo d’olio. Questo serve a “sigillare” il pesce. Mettili da parte.
  2. Il Sugo:Nella stessa padella, prepara il sugo (pomodori pelati o passata, olive, capperi). Lascialo restringere per 10 minuti.
  3. L’unione:Adagia il baccalà nel sugo.Non girarlo mai con il cucchiaio(si romperebbe!), ma scuoti semplicemente la padella per far distribuire il condimento.
  4. Riposo:Spegni il fuoco e lascia riposare 5 minuti con il coperchio prima di servire. Il calore residuo terminerà la cottura rendendolo morbidissimo.

Il consiglio extra:

Per ilbaccalà fritto, asciuga il pesce con carta assorbente in modo maniacale prima di infarinarlo. L’umidità è il nemico numero uno della pastella!

Zuppa Piccante di Cozze e Vongole

Zuppa Piccante di Cozze e Vongole

La zuppa piccante di cozze e vongole è un piatto delizioso e ricco di sapore, ideale per chi ama i frutti di mare e desidera portare in tavola un primo piatto che unisca gusto e semplicità. Questo tipo di zuppa è molto apprezzata soprattutto nelle regioni costiere italiane, dove la freschezza degli ingredienti fa la differenza. In questo articolo vi guiderò passo passo nella preparazione di questa zuppa, spiegando ingredienti, procedimento e qualche consiglio per ottenere un risultato perfetto.

CROSTINI CON COZZE E POMODORINI

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Ingredienti

Per preparare una zuppa piccante di cozze e vongole per 4 persone, avrete bisogno di:

  • 1 kg di cozze fresche
  • 1 kg di vongole fresche
  • 400 g di pomodori pelati o pomodorini freschi
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino fresco o secco (a seconda del grado di piccantezza desiderato)
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Prezzemolo fresco tritato
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Pane casereccio (per accompagnare)

La scelta degli ingredienti

Per ottenere una zuppa gustosa è fondamentale scegliere frutti di mare freschissimi. Le cozze e le vongole devono essere vive, con le valve chiuse o che si richiudono se toccate. Eliminate quelle rotte o aperte che non si richiudono. Anche l’olio extravergine d’oliva deve essere di buona qualità e il peperoncino può variare a seconda dei gusti: se preferite una zuppa meno piccante potete ridurne la quantità o ometterlo.

Preparazione della zuppa piccante di cozze e vongole

  • Pulizia dei frutti di mare
    Prima di tutto, pulite accuratamente cozze e vongole. Sciacquatele sotto acqua corrente fredda, eliminando eventuali incrostazioni e barbe dalle cozze. Per le vongole, è consigliabile metterle a spurgare in acqua salata per almeno un’ora, così da eliminare la sabbia.
  • Rosolare aglio e peperoncino
    In una pentola capiente, versate un filo d’olio extravergine d’oliva e fate scaldare a fuoco medio. Aggiungete gli spicchi d’aglio schiacciati e il peperoncino tagliato a pezzetti o intero (se preferite poi toglierlo). Fate soffriggere fino a quando l’aglio sarà dorato, facendo attenzione a non bruciarlo.
  • Aggiungere i pomodori
    Unite i pomodori pelati schiacciati con una forchetta o i pomodorini tagliati a metà. Lasciate cuocere per circa 10 minuti, fino a quando il sugo si sarà leggermente addensato.
  • Cottura dei frutti di mare
    Alzate la fiamma e aggiungete le cozze e le vongole nella pentola. Versate il vino bianco e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere per 5-7 minuti, scuotendo di tanto in tanto la pentola per far aprire uniformemente le valve. Quando le cozze e le vongole saranno tutte aperte, spegnete il fuoco. Eliminate quelle che non si sono aperte.
  • Aggiustare di sale e pepe
    Assaggiate la zuppa e aggiustate di sale e pepe nero macinato fresco secondo il vostro gusto.
  • Aggiungere il prezzemolo
    Per un tocco finale fresco e profumato, aggiungete una generosa manciata di prezzemolo fresco tritato.

Come servire la zuppa piccante di cozze e vongole

La zuppa è ottima servita calda, accompagnata da fette di pane casereccio tostato o abbrustolito in padella con un filo di olio. Il pane sarà perfetto per raccogliere tutto il sugo saporito e piccante. Potete anche accompagnare il piatto con un bicchiere di vino bianco fresco, come un Vermentino o un Pinot Grigio, che si sposano bene con i sapori di mare.

Varianti e consigli

  • Se volete rendere la zuppa ancora più ricca,potete aggiungere un po’ di peperone dolce tagliato a cubetti o un pizzico di zafferano, che darà un colore e un aroma particolare.
  • Per una versione più cremosa, potete unire una spruzzata di panna liquida o latte di cocco a fine cottura, anche se questa non è la ricetta tradizionale.
  • Se preferite una zuppa meno liquida, potete aggiungere un po’ di pane raffermo bagnato nel brodo e frullato, creando una crema che addenserà il tutto.
  • Per chi ama il piccante, aumentare la quantità di peperoncino o aggiungere un pizzico di pepe di Cayenna renderà la zuppa più vivace.

La zuppa piccante di cozze e vongole è un piatto che unisce la freschezza del mare alla semplicità della cucina casalinga. Con pochi ingredienti e qualche accorgimento nella preparazione, potrete portare in tavola un piatto ricco di sapore, perfetto per una cena tra amici o un pranzo speciale. Provate questa ricetta e lasciatevi conquistare dal suo gusto intenso e leggermente piccante, che saprà riscaldare anche le serate più fredde.

Buon appetito!